Contro la legge sulle intercettazioni anche i giornalisti europei
Scritto da Amministratore
Lunedì 16 Giugno 2008 17:39
Allarme dalla federazione
La legge bavaglio sulle intercettazioni diventa il “caso italiano” di cui si discute anche in Europa. Da Berlino la Federazione europea dei giornalisti condanna fermamente il Ddl presentato al Senato dalla maggioranza. Il disegno di legge prevede il divieto di pubblicazione di atti di indagine e di quanto acquisito al fascicolo del Pm, anche se non sussiste più il segreto, fino alla fine delle indagini preliminari o dell’udienza preliminare. Prevede inoltre il divieto di pubblicare le intercettazioni introducendo per i giornalisti l’arresto da 1 a 3 anni e ammenda da 500 a 1032 euro.
La Federazione europea dei giornalisti ha approvato all’unanimità un documento di condanna ed ha inoltre espresso la massima solidarietà nei confronti dei colleghi italiani. Nel documento si legge che “la Federazione europea dei giornalisti mette sotto osservazione la vicenda e condurrà in ogni sede d’interesse europeo un’iniziativa sociale ed etica per la libertà e la qualità del lavoro dei giornalisti. Venti illiberali per tentare di condizionare l’informazione soffiano qua e là in Europa e quello italiano è un caso d’osservazione e mobilitazione professionale e civile”. Il provvedimento inoltre è ritenuto molto preoccupante non solo per l’informazione italiana, ma per quella europea in generale, perché rischia di creare un precedente imitato da altre nazioni europee. Si legge ancora nel documento: ”Il progetto di legge del governo italiano è contrario alle convenzioni internazionali e alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo”.
Intanto in Italia i giornalisti insorgono e molti hanno aderito all’iniziativa che Marco Travaglio ha lanciato ieri dalle pagine de l’Unità, in cui nel suo articolo “arrestateci tutti” chiede di pubblicare ugualmente le notizie nonostante il bavaglio del Ddl intercettazioni. Tra gli altri che hanno risposto all’appello di Travaglio ci sono: Peter Gomez, inviato de l’Espresso, che dice “no a questo quadro agghiacciante”, Franco Bechis, direttore di Italia oggi, che scrive “E io continuerò a dare notizie”, o come Francesco Viviano, giornalista de la Repubblica che scrive “Nessuna intimidazione dai boss, nessuna dai bavagli”. Molte pagine di giornali gridano la loro contrarietà al Ddl, interessante il commento di Ferruccio De Bortoli, direttore del Sole 24 ore, che scrive: “Non avevamo capito che la tolleranza zero, che ci vede d’accordo, contro criminalità e immigrazione clandestina, si applica a cominciare dai cronisti di giudiziaria”.
Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Giugno 2008 18:25
L’aumento di tutti i salari è la nostra priorità
Scritto da Amministratore
Martedì 10 Giugno 2008 14:38
L'impoverimento delle famiglie per il Partito Democratico è una priorità che va affrontata con urgenza e immediatezza, attraverso misure che aumentino i salari di tutti i lavoratori e accrescano la produttività delle imprese.
L'incentivo agli straordinari proposto dal governo, invece, riguarda un numero limitato, una minoranza di lavoratori. Esso discrimina i dipendenti pubblici, quindi, anche forze dell'ordine, vigili del fuoco, infermieri, gran parte delle donne, molti lavoratori atipici, i lavoratori delle aree del Sud dove c'è poco lavoro e, in generale, i soggetti "meno forti" (anziani, disabili). Inoltre, non premia i più meritevoli, né i più bisognosi, ma semmai quelli che hanno già più opportunità di guadagno; è discriminatorio e non risolve certo il problema dei bassi salari, che riguarda quasi tutti i lavoratori. Una discriminazione che pone il decreto legge a rischio di incostituzionalità. Per migliorare la produttività serve incentivare il lavoro di qualità e non la quantità di lavoro.
Il Pd, dunque, ha in mente un altro tipo di intervento generalizzato che riguarda tutti i lavoratori e quindi anche chi per ora è rimasto fuori da questa detassazione, come dipendenti pubblici, donne, lavoratori deboli e precari. L'attività emendativa del Pd al decreto legge del governo consisterà innanzitutto nel porre fine a questa discriminazione tra dipendenti pubblici e privati, nel ridurre la tassazione dei salari e delle pensioni, nello spostare il peso dell'intervento dagli straordinari ai premi di produttività, per incentivare effettivamente chi lavora meglio e non chi lavora di più.
A queste va aggiunta la nostra proposta di legge a sostegno dell'occupazione femminile da poco presentata. Essa prevede incentivi fiscali a favore delle lavoratrici, misure di sostegno al part-time e flessibilità oraria, estensione e rinforzo dei congedi parentali, detrazioni fiscali per le spese di cura, per citarne alcune. Alzare il tasso di occupazione femminile, da noi ancora troppo basso, ha un grande impatto economico, maggiore degli interventi sullo straordinario: la presidente della Confindustria Emma Marcegaglia, nel suo discorso di insediamento, ha sottolineato che, se l'Italia raggiungesse il tasso di occupazione femminile europeo, il nostro PIL, e quindi la nostra economia, crescerebbe di 7 punti.
Per il Pd il tema dei salari è, dunque, una questione molto seria e prioritaria su cui darà battaglia attraverso le sue proposte che riguardano tutti i lavoratori e che sono più coerenti per favorire la spinta alla crescita economica necessaria all'Italia.
Partito Democratico
Ultimo aggiornamento Martedì 10 Giugno 2008 14:39
Campagna tesseramento del Pd
Scritto da Amministratore, 28-05-2008 17:53
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Parte a luglio la campagna tesseramento del Pd
L’annuncio è arrivato in seguito ad una riunione del coordinamento del Partito Democrato. “Il tesseramento si farà”, ha detto il Segretario Walter Veltroni, “partirà a luglio”. Tra le questioni relative all’organizzazione del Pd, è stato trattata la questione relativa all’apertura della campagna di tesseramento.
Anche il circolo cittadino di San Giorgio Jonico è interessato a questo importante momento e per questo compatti sosteniamo il PD.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Maggio 2008 18:08
COMUNICATO STAMPA
Scritto da Amministratore, 12-05-2008 20:24
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Il Gruppo dirigente unitamente al gruppo consigliare del PARTITO DEMOCRATICOdi San Giorgio Jonico (Ta),
nell’apprendere
con piacere dell’esistenza sulla scena politica della nostra cittadina del gruppo consigliare dell’UDEUR, tenuto conto delle note vicende nazionali che ne hanno sancito la scomparsa in ambito nazionale e quindi presumibilmente anche nel nostro territorio; esistenza, tuttavia, manifestatasi in passato, come anche in questi giorni, solo in occasione di brevi e scarni comunicati stampa e non invece con la proposizione ed attuazione di progetti politici concreti;
considerato che
sino ad oggi la tanto decantata attività amministrativa della maggioranza consigliare e, quindi, anche del redivivo gruppo dell’ Udeur, non ha prodotto nulla di positivo e di visibilmente apprezzabile per la nostra comunità
ritenuto che
i tentativi perpetrati dalla maggioranza di soffocare con ogni mezzo la legittima e libera attività di opposizione svolta con profitto e dedizione dal capogruppo del PD, geom. Baldassare Mangione, in seno al Consiglio Comunale e finalizzata a mettere in risalto le manchevolezze politiche, programmatiche, amministrative e di contenuto di tutti gli atti da essa prodotta, sia come atti di giunta, sia come atti di maggioranza consigliare, non potranno in alcun modo impedire all’intero gruppo consigliare del Partito Democratico di vigilare sul corretto andamento dell’attività amministrativae di svolgere un’opposizione dura, ma tendente alla riaffermazione del principio di moralità, valore irrinunciabile per ogni gruppo politico e molto spesso dimenticato da chi amministra con molta disinvoltura; e,
nel riaffermare
la propria fiducia sull’operato, sin qui svolto, dal nostro capogruppo, geom. Baldassare Mangione,
ribadiscono
che qualsiasi affermazione, iniziativa, proposizione, interrogazione messa in atto dal nostro capogruppo è da riferirsi all’intero gruppo consigliare del P.D.
San Giorgio Jonico. (Interviene il capogruppo del PD Baldassare Mangione)
Contributi e moralità, resta incandescente la polemica. Ad intervenire è il capogruppo del PD Baldassare MANGIONE, firmatario di alcune interrogazioni che hanno monopolizzato l'ultima seduta del consiglio comunale.
Mangione replica al consigliere comunale Luigi ALTIERI, rappresentante locale della UILDM che ieri sulla Gazzetta aveva spiegato il suo punto di vista.
"Altieri - dice Mangione - si è assunto con quelle affermazioni responsabilità molto gravi e spero che adesso il Sindaco intervenga per fare chiarezza. Le determine di luglio 2007 e marzo 2008 con le quali sono state elargite all'associazione UILDM avente come rappresentante locale il consigliere comunale Luigi ALTIERI, saranno inviate come già annnciato in consiglio comunale al Prefetto di Taranto, alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica, in quanto le stesse sono state liquidate senza una adeguata giustificativa di spesa come prevede la Legge in casi del genere (documentazione del traffico effetuato con tabella chilometrica). Le altre associazioni coinvolte in questo servizio civico, da me interpellate, nulla sapevano di questo rimborso. Le dimissioni richieste per l'assessore ai servizi sociali Sibilla, sono scaturite dalle affermazioni da egli stesso pronunciate "è tutto regolare, pensa alle cose più serie anzichè a questa". Alla mia interrogazione - prosegue l'esponente del PD - il sindaco non ha voluto intervenire demandando all'assessore la risposta che è stata pilatesca. Altro che risposte esaurienti date dallo stesso e da Altieri.
Mangione poi torna a parlare di vicende urbanistiche.
"Riguardo alla risistemazione interna della zona C4, al'ordine del giorno del consiglio comunale, l'oposizione ha abbandonato l'aula al momento del voto in quanto la maggioranza, pur avendo avuto la certezza che la opposizione era favorevole al punto in discussione, non ha voluto ritirare il punto per dotarlo di una relazione tecnica e dei pareri dei vincoli insistenti sulla zona, trattandosi di una variazione interna al P.d F (Piano particolarizzato in zona C4) e non una variazione del PRG per cui erano già stati chiesti i pareri. Per tale punto, a nome di tutta l'opposizione, ho illustrato la carenza di legittimità del provvedimento in esame proprio per la mancanza fra gli allegati del parere dell'Ufficio Urbanistico Comunale, del parere o relazione in merito dei redattori del PRG, ma soprattutto della mancanza dei pareri sui vincoli insistenti sulla zona (idrogeologico, forestale, paessagistico) che vengono rilasciati preventivamente dall'Ufficio Regionale preposto. Trattandosi di uno spostamento di lotti all'interno della C4, era necessario dotare l'atto deliberativo di tali pareri, per evitare che l'atto possa risultare nullo e quindi innescare probabili contenziosi. Inoltre, avevo suggerrito di approvare tale risistemazione in occasione dell'approvazione del PRG visto che oramai da ottobre 2007, le osservazioni sono state depositate dai tecnici redattori per la discussione in consiglio comunale. A queste richieste la minoranza non avendo ottenuto adeguate risposte dall'assessore all'urbanistica ing. D'Abramo, ha manifestato il proprio abbandono dall'aula in sede di votazione richiedendo che l'atto approvato sia inviato all'Ufficio Urbanistico Regionale per la suprema approvazione.
Care amiche, cari amici, prima di tutto: grazie! Per il vostro impegno, per la passione e la partecipazione a questa difficilissima battaglia elettorale. Grazie per aver accordato oltre 12 milioni di voti al PD, collocandolo al secondo posto tra i partiti italiani. Significa che avete creduto nel progetto politico di innovazione presentato da Walter Veltroni. Il vostro consenso rappresenta un investimento e una chiara scelta per il futuro ma, soprattutto, è un patrimonio da rispettare e non disperdere. E' il punto di partenza dal quale, oggi stesso, deve cominciare la risalita. Un impegno che mi coinvolge in maniera forte e diretta: sono stato eletto alla Camera dei Deputati nella circoscrizione della Puglia dove importante è stato il risultato di Taranto alla Camera e al Senato,segnale evidente del buon lavoro svolto nei mesi precedenti e della fiducia rinnovata da parte delle elettrici e degli elettori. Ora il PD, quale forza di opposizione, assumerà un compito e una responsabilità assai importante e complessa, che ci vedrà impegnati con grande determinazione, passione ed energia. Lo sconforto e la delusione, dopo aver appreso i risultati elettorali, hanno ferito anche me, come certamente è accaduto a voi. Nella prospettiva di Governo, in questa tornata, siamo stati sconfitti, il nostro impegno, le nostre scelte politiche e programmatiche non sono bastate. Ma era un'impresa proibitiva: il PD, di fatto, è un partito appena nato, costretto a entrare immediatamente in una competizione elettorale assai ardua per le condizioni di partenza. Eppure ha fatto una straordinaria rimonta, consolidandosi, con oltre il 33 per cento dei consensi. Ecco perché affermo, pur nell'amarezza per un risultato che auspicavamo migliore, che il PD ha ottenuto l'importante risultato di affermarsi come partito riformista e moderno, che intende svolgere un ruolo di opposizione forte e propositivo. Un partito che ha un'idea di sviluppo fondata sulla tutela dei diritti e sulla solidarietà. Questa è la sua forza e identità. Da qui partono le nostre radici e da qui dobbiamo rilanciare la sfida per tornare al governo del Paese. Da deputato dell'opposizione continuerò ad impegnarmi sui temi del mezzogiorno, del lavoro, dello sviluppo e dell'ambiente del nostro territorio, che considero essenziali per garantire i diritti delle persone e per costruire il futuro di un'Italia migliore. Sono certo che, insieme, ce la faremo. Grazie ancora a tutti. A presto. Ludovico Vico
Ultimo aggiornamento Domenica 20 Aprile 2008 16:09
Elezioni Politiche a San giorgio Jonico
Scritto da Administrator, 18-04-2008 12:48
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Risultati politiche 2008 a San Giorgio Jonico (fonte corriere.it)